A MADONNA NOSTRA

Pur riconoscendo che la strabiliante e commovente Statua che viene portata in processione il Venerdi Santo (sera) ed il Sabato Santo (intera giornata ... quasi) della Settimana di Pasqua, altri non è che la "PIETA' ", dobbiamo solennizzare che da noi noceresi è ineludibilmente "classificata" come "A MADONNA 'NDOLERATA" e, meglio ancora, con il termine più significativo di "A MADONNA NOSTRA", un termine, quest'ultimo, che, per l' appunto, sta ad indicare una sorta di "possessività" con contorno di pura, sana e possente "gelosia".
E' una Statua per la quale non si trovano termini onde poterla "inquadrare" dignitosamente e, pertanto, dire che è BELLISSIMA, STUPENDA, MIRABILE, INIMITABILE, COMMOVENTE, ATTRAENTE ... è dire troppo poco e pochissimo!!!
L' attuale Vescovo di Lamezia Terme, in una riunione serale tenutasi due anni fa circa nella Chiesa Matrice di San Giovanni Battista, ebbe a dichiarare che ... IN TUTTA LA SUA VITA SACERDOTALE E FINO AD OGGI, MAI E POI MAI AVEVA AMMIRATO UN CAPOLOVARO RELIGIOSO DI TALE PREGIO, DI TALE BELLEZZA E GRANDIOSITA' !!!!
Messa da parte la Tradizione che La vuole realizzata dal pastorello che poi divenne cieco ad evitare di riprodurne altra, tenuto conto che a tutt' oggi, purtroppo, per quanto ne sappia, non sono stati rinvenuti documenti attraverso i quali poter rintracciarne le origini e l' artista che La creò, mi voglio ricollegare, ancora una volta, a quanto scritto dall' amico Adriano Macchione sul suo famoso libro sacro su Terina e Temesa, in riferimento alla CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PIETA' alias la Chiesa sita nel RIONE MOTTA che, antichissimamente, doveva essere un Tempio dedicato a Bacco.
Essendo la prima Chiesa sorta a Nocera, il Nome con cui fu consacrata (Santa Maria della PIETA'), mi ha riportato ad un articolo pubblicato sulla Rivista Internazionale (Febbraio/Marzo 2006) "Italia Turistica" ad opera dei fratelli Curcio, una Rivista che non si trova in vendita poichè va inviata a circa 700 mila abbonati nel mondo. Su tale pregevole e prezioso articolo (scritto in tre lingue: italiano, inglese e tedesco), si conclama che la NOSTRA AMATISSIMA STATUA risale al 1390 ma ... devo dire ... ci sarà stato qualche errore di stampa in quanto, dopo averli contattati, i succitati fratelli mi hanno confermato che la data da trascrivere era quella della fine del 1300. Tale "eclatante" notizia (copio da quanto scritto dai Curcio che mi hanno fornito fotocopia del libro che sto per citare), la si rinviene dal Volumetto intitolato "GLI UOMINI DELLA PENITENZA" scritto dalla defunta Etnoantropologa Ida Magli, le cui origini erano di Catanzaro. Una nota ben impressa ad un capitolo di questo Volumetto, dunque, acclara lampantemente quanto sopra e, pertanto, senza dubbio alcuno, acclara che, al novantanove virgola nove per cento, la MADONNA NOSTRA, fin da quel periodo, doveva essere già presente nella Chiesa di Rione Motta.
Occorrerebbe sapere chi gestiva tale Chiesa, quale Ordine Monastico o Religioso in genere la governava e ... forse ... potremmo apprendere di più, ancora e meglio.
Lancio questo "sassolino" augurandomi che la "causa" prenda la sua giusta piega per addivenire alla vera verità, dal momento che ... dire che la nostra Statua risale al 1600 ed è da addebitarsi al solito ... "IGNOTO NAPOLETANO", è cosa che NON REGGE, NON HA FONDAMENTA e, se ci pensiamo bene, addirittura, NON SI ADDICE AFFATTO ED ASSOLUTAMENTE alla MAESTOSITA' di questo INESTIMABILE TESORO LIGNEO che tutti noi noceresi possediamo gelosamente!!!!!!!!

- Testo a cura de "Il Terineo" (http://www.noceraterinese.it).
- Foto tratta dal sito http://www.noceraterinese.it .


Esprimo il mio doveroso e sentito ringraziamento al carissimo amico "vattiente" Vito Curcio per la costante fornitura di materiale documentale sulla Settimana Santa di Nocera Terinese.